Come aprire la tua lavanderia
Quanti desiderano avviare un’attivita? Per qualcuno rimane solo un sogno, per altri è una felice realtà.

Opportunità

Quanti desiderano avviare un’attivita? Per qualcuno rimane solo un sogno, per altri è una felice realtà.

Come per le persone che hanno aperto un punto Ondablu in franchising nella propria città. Persone che in Ondablu hanno visto l’occasione di diventare imprenditori di se stessi e che oggi possono affermare con orgoglio di essere il cuore pulsante di un grande progetto di successo.

In queste pagine troverai tutte le informazioni sui vantaggi del Franchising Ondablu e capirai perché occupa da sempre la posizione di leader di mercato. In più troverai interessanti approfondimenti sull’istituto del franchising, sull’affiliazione e sulle prospettive di crescita del mercato delle lavanderie.

Istituto del franchising

Esiste una formula imprenditoriale che ti offre la sicurezza e la forza di un gruppo e che, allo stesso tempo, ti da tutte le libertà di un’attività in proprio. E’ il Franchising.

Nato negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo, il Franchising si è sviluppato velocemente in tutti i principali paesi industrializzati grazie alla sua provata efficacia e redditività.

In pratica, il Franchising è un accordo di collaborazione che vede da una parte un’azienda (franchisor) con una propria formula commerciale e dall’altra una persona (o una società di persone, franchisee) che aderisce a questa formula. L’azienda “madre” (franchisor) cede all’affiliato (franchisee) il Know-How tecnico, commerciale e di marketing della propria formula imprenditoriale, gli concede l’utilizzo del proprio marchio, gli offre assistenza e supporto anche per quanto riguarda strategie e materiali di comunicazione pubblicitaria. In cambio, l’affiliato si impegna a rispettare gli standard e i modelli sia di gestione sia di produzione stabiliti dal franchisor.

La logica economica del franchising prevede da parte dell’affiliato il riconoscimento di un fee d’ingresso e il versamento periodico di royalties. Le royalties forniranno all’affiliante le risorse necessarie per la gestione della rete, per acquistare quote di mercato, per fornire la totale assistenza ai singoli punti vendita e per aggiornare costantemente i sistemi tecnici e di supporto all’affiliato.

Franchising Ondablu

Perché scegliere Ondablu? Perché dall’inaugurazione della prima lavanderia, la catena Ondablu non ha mai smesso di crescere. Ad oggi vanta decine di negozi su tutto il territorio nazionale ed è diventata in pochi anni la più importante società in franchising di lavanderie. Millebolle, azienda proprietaria del marchio Ondablu, ti seguirà e ti accompagnerà nel tuo percorso imprenditoriale fin dai primi momenti. Grazie a strumenti di analisi demografiche e socioeconomiche del territorio, Millebolle ti aiuterà a scegliere sia la locazione sia le condizioni d’affitto migliori per il tuo nuovo punto Ondablu. Con la formula Chiavi in Mano, poi, progetterà, realizzerà e allestirà la tua nuova lavanderia. Ma non finisce qui. Una volta avviata l’attività potrai sempre contare sull’assistenza Millebolle per qualsiasi dubbio; anche di carattere gestionale e organizzativo.

Prospettive di crescita

Analisi del mercato delle lavanderie self-service

La prima reazione della gente quando si affronta l’argomento delle lavanderie cosiddette a gettone, è di ritornare con il pensiero all’esperienza vissuta in Italia nel corso degli anni sessanta. In quel periodo, che forse ancora più di quello attuale vedeva il nostro Paese importare in modo spesso acritico idee, stili di vita ed iniziative provenienti da oltreoceano, si assistette ad una vera e propria fioritura di questo tipo di iniziativa commerciale.

La prospettiva di un’attività semplice, avviabile con un capitale relativamente modesto e non richiedente particolari qualifiche attirò un gran numero di piccoli imprenditori, generalmente senza alcuna riflessione su come questo servizio potesse adattarsi alle condizioni sociali ed economiche del nostro Paese in quell’epoca. E certamente il risultato di questi tentativi non può definirsi brillante, dal momento che la grande maggioranza degli esercizi si vide costretta a chiudere i battenti nel giro di pochi anni.

Solo poche eccezioni sono rimaste in attività fino ad oggi, solitamente trasformate in sgabuzzini polverosi dove vengono svolte varie attività una delle quali è la gestione di alcuni macchinari quasi sempre obsoleti per l’uso di un ristretto giro di clienti. E’ naturale quindi che la ricomparsa dei servizi di trattamento dei tessuti self-service in Italia possa generare stupore o diffidenza ad una prima lettura. La chiave per interpretare correttamente quanto sta avvenendo oggi, tuttavia, sta in primo luogo nella ricerca delle motivazioni per lo scarso successo della prima esperienza, e successivamente in una più approfondita analisi dei concetti che sono alla base delle attività commerciali sorte nell’arco degli ultimi due anni.

La situazione in Europa.

Mentre in Gran Bretagna la laundrette fa parte delle attività tradizionali alla pari con quanto succede negli Stati Uniti (circa 4000 esercizi sono attivi oggi nel Regno Unito), vi è un gruppo di Paesi nei quali il settore ha avuto uno sviluppo parallelo a quello italiano con un picco negli anni cinquanta e sessanta seguito poi da un lungo periodo di stagnazione.

In questi paesi, tra i quali possiamo citare Francia, Germania, Olanda, Belgio e Danimarca, dalla fine degli anni ottanta il settore del lavaggio self-service ha ripreso a muoversi vivacemente seppure con modalità molto diverse tra loro. La dimensione media dei negozi, il tipo di servizio offerto (assistito oppure autonomo), il grado di automazione e la tipologia dei clienti a cui ci si rivolge, variano drasticamente da un Paese all’altro. Il fattore comune rimane nel fatto che in tutti questi mercati variazioni di parametri sociali hanno reso possibile una fortissima ripresa del settore. La situazione si presenta invece alquanto diversa nei paesi dell’area mediterranea, ed in particolare in Spagna e Grecia dove non si è ancora assistito ad un rilevante sviluppo fatte salve le aree turistiche.

Le prospettive

Riassumendo, è senz’altro possibile concludere che l’Italia, con qualche centinaio di impianti moderni in funzione in un Paese sviluppato di quasi 60 milioni di abitanti (contro i circa 400 della Danimarca con soli 5 milioni di abitanti) dispone di un potenziale fortissimo per lo sviluppo del self-service. Una condizione essenziale perché tale sviluppo sia stabile e duraturo e possa radicarsi nelle abitudini di fasce di popolazione sempre più vaste sta nell’offerta di un servizio efficiente e competitivo, ma soprattutto vicino alle effettive esigenze della clientela.

Vuoi sapere come aprire una lavanderia self service?